Ristrutturazione impianto elettrico: è ora di pensarci

Ristrutturazione impianto elettrico? Se volete farlo, fatelo ora! Ebbene si. Per quelli che hanno intenzione di dare una sistemata agli impianti elettrici delle proprie abitazioni, il momento è proprio quello giusto. Infatti grandi novità arrivano dal Governo, che a luglio 2012 aveva approvato il cosiddetto “Decreto Sviluppo” inserendovi un bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie fino al 50%, per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

Le detrazioni sono state prorogate fino al prossimo 31 dicembre 2014. Si tratta di un’occasione unica per risparmiare e per avere al tempo stesso un impianto elettrico domestico sicuro e a norma di legge. Senza contare che il bonus fiscale vale anche per altre ristrutturazioni edilizie e per l’acquisto di mobili (solo però se si procede alla ristrutturazione).

Se una ristrutturazione dell’impianto elettrico è nelle vostre intenzioni, potete detrarre dall’Irpef le spese che andrete ad affrontare. Potete così metterlo a norma, provvedere al risparmio energetico, inserire centraline, sistemi antifurto, citofoni ecc. Insomma, in tempo di crisi questa misura governativa si rivela provvidenziale  soprattutto per quelli che fanno fatica ad arrivare a fine mese ma non vogliono rinunciare alla tranquillità e alla sicurezza della propria casa.
Addirittura si possono eseguire interventi per istallare impianti fotovoltaici perché anche questo tipi di operazione prevede la detrazione.

Ristrutturazione impianto elettrico: come fare per ottenere le detrazioni
Se vi siete convinti a procedere approfittando dell’occasione, sappiate che non necessariamente dovete essere proprietari dell’immobile per usufruire di questi vantaggi. Ne hanno diritto anche gli usufruttuari, gli affittuari e i comodatari, ad esempio.

In merito alle modalità di richiesta del bonus, ecco quello che dovete sapere. Si pagano le spese mediante bonifico bancario o postale, indicando il codice fiscale sia di chi paga, sia di chi riceve il pagamento.
Per gli interventi di manutenzione e di ristrutturazione, è bene chiedere al proprio comune di residenza quali di essi rientrano tra quelli che necessitano di permesso di costruire, Scia o figurano come interventi di manutenzione ordinaria, che non hanno bisogno di permessi.
Servono poi alcuni documenti da conservare in caso di controlli, come la domanda di accatastamento per immobili non censiti, le tabelle millesimali e l’approvazione dei lavori da parte del condominio, le ricevute di pagamento dell’IMU e dell’ICI e copia di comunicazione all’ASL con informazioni su chi esegue i lavori, sul committente e il tipo di intervento eseguito.

Se volete saperne di più potete fare riferimento al sito www.agenziaentrate.gov.it, che contiene informazioni e le normative in merito. E una volta pianificata la ristrutturazione e aver regolarizzato tutta la documentazione …buon lavoro per tutte le novità che vi aspettano in casa!

Contattaci

Contattaci per avere un semplice consiglio, un preventivo e/o un sopralluogo gratuito per trovare la migliore soluzione per le tue esigenze! Operiamo in tutta Italia.