Rifare impianto elettrico: elementi previsti e costi

È necessario rifare impianto elettrico quando quello attuale è ormai obsoleto e con alti fattori di rischio determinati dall’usura. Quando gli interventi di manutenzione ordinaria non sono più sufficienti è indispensabile prendere provvedimentoiradicali e rifare impianto elettrico totale. 
 
L’impianto deve rispettare le normative della CEI (Comitato Elettronico Italiano), le disposizioni circa l’utilizzo del sistema di messa a terra (sistema TT) e di protezione dei contatti. Deve essere certificato e prevede la posa in opera di flessibili sotto tracce, scatola di sostegno, cestello, frutti, tappi e placche. La fornitura implica l’allaccio del quadro elettrico compresi gli interruttori salvavita magnetotermici secondo le modalità previste.
 
Rifare impianto elettrico include il posizionamento di un centralino con un interruttore generale e due differenziali. Il numero delle linee dipende dai metri quadrati della casa. Dal centralino si snodano i fili conduttori che si collegano al quadro elettrico dell’unità abitativa posto solitamente all’entrata dell’abitazione. È in questo che sono contenuti gli interruttori termomagnetici e il salvavita. 
 
Rifare impianto elettrico comprende anche allacciarsi alle prese (gli attacchi degli elettrodomestici), agli interruttori che comandano i punti luce e il sistema di messa a terra (presenti all’interno del centralino). 
 
Rifare impianto elettrico e la strutturazione di quello nuovo devono seguire delle direttive: i punti presa devono essere distribuiti in modo uniforme lungo le pareti e non vengono fissati per la comodità dell’uso, una presa deve essere collocata vicino a ogni porta, nel locale del bagno devono esserci due punti presa e in cucina ci sono dei valori minimi di punti presa da porre all’altezza del piano. Quando si decide di rifare impianto elettrico non dimenticare che i punti luce di ogni locale devono essere posti vicino all’entrata dello stesso. In corridoi, cantine e box non devono mancare adeguati punti luce e altrettante prese. 
 
Per rifare impianto elettrico calcolare un costo medio di 50 € (il costo può variare tra i 45 e i 60 euro) a punto luce, intendendo con “punto luce” ogni punto in cui c’è erogazione o modulazione di energia elettrica: interruttori, prese, invertitori, portalampade etc…
 
È importante per rifare impianto elettrico stendere uno schema adatto per l’abitazione: una rappresentazione chiara influisce sulla possibilità di intervenire anceh successivamente per la manutenzione in modo efficace e rapido. Non tutti i costruttori ed elettricisti impiegano la stessa accuratezza e perizia per il grafico. 
 
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