Stufe a Bioetanolo Ventilate: Sono una Soluzione Valida?

I diversi modelli di stufe a bioetanolo ventilate hanno conosciuto negli ultimi anni una sempre maggiore diffusione: e i motivi di questo successo dipendono in particolare da due fattori. In primo luogo, molta importanza ha l’aspetto e il design di questo modello di stufa, che presentano un range molto ampio, in grado di soddisfare i più diversi gusti.

Inoltre c’è anche un aspetto pratico da considerare: infatti le stufe a bioetanolo ventilate (come tutte le stufe a bioetanolo) non hanno bisogno di essere collegate a una canna fumaria esterna per poter funzionare. Questo permette di utilizzare le stufe a bioetanolo in diversi punti della casa, anche in assenza di canna fumaria.

Come funzionano le stufe a bioetanolo ventilate

Il combustibile utilizzato da queste stufe è completamente di origine vegetale (molto spesso si tratta di derivati del mais e di altri prodotti vegetali): viste questa origine si tratta di un carburante quasi completamente inodore e che soprattutto non è nocivo per l’ambiente.

Infatti, i gas di scarico che si producono bruciando questi componenti, sono gli stessi che verrebbero prodotti dalla normale decomposizione delle materia prime che vanno a comporre il bioetanolo (solo il tempo in cui questi gas viene bruciato risulta ovviamente diverso).

Il fatto di scegliere una stufa a bioatanolo ventilata dipende dalla dimensione dell’ambiente che si vuole riscaldare e dal tipo di utilizzo che si intende fare della stufa: infatti, questo modello di stufa è più costoso rispetto alla stufa a bioetanolo classica, ma permette una maggiore diffusione del calore (in modo omogeneo) in tutto l’ambiente. Inoltre, sempre tenendo presente che la potenza della stufa varia a seconda della sua dimensione, permette anche di scaldare ambienti più grandi.

Stufe a bioetanolo ventilate: l’installazione e la manutenzione

La semplicità di installazione è uno dei maggiori pregi delle stufe a bioetanolo: il fatto di non dover essere collegata a una canna fumaria comporta la possibilità di sistemare la stufa in ogni posizione della casa, e anche di spostarla ove ci fosse la necessità. L’unica avvertenza che è necessario seguire è quella di installare la stufa vicino a una presa elettrica, perché il sistema di ventilazione è alimentato dall’energia elettrica (altrimenti la stufa può funzionare solo come stufa statica).

Anche la manutenzione delle stufe a bioetanolo non comporta particolari problemi: infatti l’unica operazione da compiere è quella di pulire il serbatoio del bioetanolo una volta alla settimana, utilizzando un panno morbido. Ovviamente questa operazione dovrà essere effettuata solo quando la stufa è spenta  e fredda, per evitare il rischio di ustionarsi.

Stufe a bioetanolo ventilate: gli svantaggi

Finora abbiamo visto quelli che sono i vantaggi delle stufe a bioetanolo, ma ci sono anche degli svantaggi da affrontare: in particolare i problemi sono legati al fatto che una singola stufa non è una soluzione praticabile per riscaldare un intero appartamento e al costo del bioetanolo, che si può trovare dai 2 ai 3 euro al litro.

Abbiamo visto come funzionano le stufe a bioetanolo ventilate: se vuoi avere maggiori informazioni su questo tipo di stufe, contatta i nostri esperti, che sapranno consigliarti al meglio per risolvere i tuoi problemi di riscaldamento.

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