Rendimento della Caldaia Tradizionale: Come Calcolarlo?

È possibile migliorare il rendimento di una caldaia tradizionale? Ovviamente, in un’ottica di risparmio e di maggiore efficienza energetica, la soluzione migliore sarebbe quella di cambiare completamente l’impianto di riscaldamento, sostituendo la caldaia tradizionale con quella a condensazione, e trasformando l’impianto in uno che funziona a bassa temperatura, ma questo non è sempre possibile. Quindi, è importante capire come migliorare il rendimento di una caldaia tradizionale, per avere un risparmio effettivo sui consumi energetici.

Il primo passo in questo senso è capire come si misura il rendimento di una caldaia tradizionale: per fare questo possiamo applicare una formula matematica, per cui il rendimento è uguale a energia trasferita all’acqua / energia prodotta dalla combustione completa del combustibile. Questo vuol dire che il rendimento determina quanto carburante viene consumato: più basso è il consumo di carburante per raggiungere e mantenere una determinata temperatura, maggiore è il rendimento della caldaia stessa.

Rendimento della caldaia tradizionale: i valori coinvolti

Ritornando all’espressione matematica che permette di determinare il rendimento, si può analizzare prima la seconda parte, quella che indica l’energia prodotta dal carburante. Perché questo valore sia ottimale è necessario che il carburante bruci completamente e che quindi abbia a disposizione la giusta quantità di aria. Se viene immessa una quantità troppo bassa di aria, il combustibile non brucia completamente e quindi non cede tutto il calore disponibile all’acqua da riscaldare. Invece, una quantità troppo elevata di aria immessa assorbe parte del calore prodotto dal combustibile, che quindi non va a riscaldare l’acqua.

Ovviamente la presenza di aria varia con il tipo di combustibile che viene utilizzato: nel caso di combustibili gassosi non c’è aria in eccesso, che può essere presente nei combustibili liquidi che vengono nebulizzati e nei combustibili solidi (soprattutto in quelli di pezzatura grande, come capita con la legna).

La prima parte dell’espressione, cioè l’energia trasferita all’acqua, questa è necessariamente minore rispetto all’energia prodotta dal combustibile. Questo accade perché sono necessariamente presenti dei fenomeni di dispersione: in particolare, una parte del calore si disperde direttamente all’interno della camera di combustione, passando attraverso le pareti per riscaldare l’aria. Un’altra parte di energia viene dispersa attraverso i fumi di scarico prodotti dalla combustione.

La presenza di uno scambiatore di calore diminuisce la temperatura dell’aria che entra ed esce dalla caldaia, provocando una minore dispersione attraverso i fumi di scarico. Le caldaie dotate delle tecnologie più moderne (come le caldaie a condensazione) sono in grado di recuperare il calore che andrebbe disperso nei fumi di scarico.

Un altro fattore importante che può influenzare il rendimento della caldaia tradizionale è rappresentato dalle incrostazioni delle tubazioni dell’impianto: mantenere pulite le tubazioni dalle incrostazioni che si formano con il tempo permette di ottenere un rendimento migliore e quindi un risparmio sui costi di riscaldamento.

Abbiamo visto come può essere calcolato il rendimento di una caldaia tradizionale: se vuoi avere più informazioni sui sistemi di riscaldamento, sulla loro efficienza, sui costi dei diversi modelli disponibili e sulle caratteristiche tecniche, contatta i nostri esperti, che sapranno rispondere a tutte le tue domande e suggerirti la soluzione migliore per i tuoi problemi di riscaldamento.

 

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